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tari Dichiarazione entro il 30 giugno


Dichiarazione entro il 30 giugno

Sergio Trovato


Per la Tari non si sono allungati i tempi per denunciare gli immobili occupati. La dichiarazione Tari va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo all’inizio dell’occupazione e non entro il 31/12 dell’anno successivo all’acquisto del possesso, come per l’Imu e la Tasi. Il differimento del termine previsto dal dl «crescita» per le dichiarazioni ha un ambito di applicazione limitato e non si estende alla Tari. Lo ha chiarito il dipartimento delle finanze del Ministero dell’Economia, con la risoluzione 2/2019. L’articolo 3-ter, introdotto in sede di conversione in legge (58/2019) del dl «crescita» (34/2019), ha previsto un ampliamento del termine per la presentazione delle dichiarazioni Imu e Tasi. Questa norma ha modificato l’art. 1, comma 684, della legge 147/2013 istitutiva della Iuc. Secondo alcuni il differimento del termine al 31 dicembre per le dichiarazioni si applicherebbe anche alla Tari, considerato che dell’imposta unica comunale (Iuc) fanno parte i tre tributi. Secondo il dipartimento delle Finanze, «da una lettura sistematica delle norme appena richiamate emerge che la modifica dei termini di presentazione della dichiarazione riguarda esclusivamente l’Imu e la Tasi e non anche la Tari». Secondo il ministero, la volontà del legislatore è inequivoca, poiché l’art. 3-ter si riferisce ai «Termini per la presentazione delle dichiarazioni relative all’imposta municipale propria e al tributo per i servizi indivisibili». Pertanto, lo slittamento del termine di presentazione della dichiarazione dal 30 giugno al 31 dicembre non può che valere che per questi tributi. Per la tassa rifiuti rimane fermo il termine del 30 giugno.


By | 2018-12-26T13:11:19+00:00 dicembre 26th, 2018|Commenti disabilitati su Registrati

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