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Avvisi bonari 
penalizzati


Avvisi bonari 
penalizzati

di Giuliano Mandolesi

La corte dei Conti bacchetta il Governo per aver escluso gli avvisi bonari dai provvedimenti sospensivi del Cura Italia e per la complessità delle norme fiscali contenute del decreto. Secondo la Corte dei conti infatti, la scelta di non bloccare anche i pagamenti connessi alla liquidazione delle dichiarazioni (gli avvisi bonari appunto), ed alla definizione degli accertamenti, risulta poco comprensibile poiché tali atti comportano oneri finanziari per i contribuenti poco compatibili con la gravità dell’emergenza economica in atto. Inoltre la Corte dei conti, nella memora sul decreto legge 18/2020 (il cosiddetto Cura Italia) pubblicata ieri 25 marzo 2020, critica fortemente anche la struttura delle disposizioni sospensive mettendo in luce che il quadro normativo di riferimento risulta «essere estremamente complesso e di non agevole ricomposizione, tale da poter ingenerare dubbi ed errori nei contribuenti». Il perimetro delle sospensioni dei pagamenti di imposte e contributi disciplinato sia dal dl 18/2020 sia dal dl 9/2020, risulta estremamente frammentato (vedi ItaliaOggi dal 21 marzo 2020) con stop dei selettivi versamenti variabili a seconda di residenza, dimensioni e settori di attività dei contribuenti.Il risultato finale dell’interazione delle norme è un mix di ben 5 differenti modalità di sospensioni, differenti appunto per soggetto e con variazioni che interessano sia il periodo temporale del congelamento dei pagamenti sia i tributi (e contributi) oggetto dello stop. Il caos è talmente elevato che la Corte dei conti nella memoria sottolinea che in vista di eventuali successivi interventi di proroga e senza sottovalutare la difficoltà di conciliare le ristrettezze finanziarie con gli obiettivi di perequazione, si renderebbe necessario un intervento di razionalizzazione che valga a semplificare il quadro normativo e ad incrementare il tasso di percezione delle misure di favore da parte dei contribuenti. Nella memoria inoltre la Corte dei conti conclude «spronando» il governo a sostenere le imprese nei settori più esposti, che saranno colpite da una prevedibile cristi di liquidità correndo il rischio di fallimenti e chiusure che impatterebbero sul mercato del lavoro e sul potenziale di crescita futuro.


By | 2018-12-26T13:11:19+00:00 dicembre 26th, 2018|Commenti disabilitati su Registrati