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Imu/Tasi, il conto più alto si paga a Roma e Milano

Il costo maggiore dell’Imu/Tasi per una seconda casa a disposizione nelle città capoluogo si registra a Roma con 2.064 euro medi; a Milano, invece, si pagheranno 2.040 euro medi; a Bologna 2.038 euro; a Genova 1.775 euro; a Torino 1.745 euro. È quanto emerge dal Rapporto Imu/Tasi 2019 elaborato dal servizio politiche territoriali della Uil. Valori più «contenuti», invece, ad Asti con un costo medio di 580 euro; a Gorizia con 582 euro; a Catanzaro con 659 euro; a Crotone con 672 euro; a Sondrio con 674 euro. Per una seconda pertinenza della stessa categoria catastale a Roma si pagano mediamente 110 euro annui; a Milano 99 euro; a Bologna 96 euro; a Firenze 95 euro; a Napoli 95 euro. Per quanto riguarda le aliquote dell’Imu/Tasi sulle seconde case nelle città capoluogo, 18 città hanno confermato l’addizionale della Tasi sugli altri immobili, per cui, in questi comuni, le aliquote superano quella massima dell’Imu (10,6 per mille). In particolare Roma, Milano, Ascoli, Brescia, Brindisi, Matera, Modena, Potenza, Rieti, Savona, Verona hanno scelto l’aliquota dell’11,4 per mille; Macerata l’11,3 per mille; Terni e Siena, l’11,2 per mille; Lecce, Massa e Venezia l’11 per mille; Agrigento il 10,9 per mille. Altre 72 città capoluogo, sempre sulle seconde case, applicano l’aliquota del 10,6 per mille tra cui Torino, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo, Bari. In 12 città le aliquote sono sotto la soglia massima.

By | 2018-12-26T13:11:19+00:00 Dicembre 26th, 2018|Commenti disabilitati su Registrati

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