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Niente cedolare secca per l’uso foresteria

Niente cedolare secca in caso di uso foresteria. Secondo quanto stabilito dalla della Commissione tributaria regionale della Lombardia (Sez. IV) con la sentenza n.208/2020 pubblicata il 20 gennaio scorso infatti, in totale contrasto con l’orientamento della giurisprudenza di merito formatasi sul tema, in caso di locazione di un immobile abitativo per uso foresteria, è esclusa la possibilità per il locatore di avvalersi del regime opzionale della c.d. cedolare secca, poiché il conduttore esercita attività d’impresa. L’orientamento ostativo, difforme rispetto a quanto invece si stava consolidando sul tema nei primi due gradi di giudizio (sentenza del 20 giugno 2019 n. 1236 della Ctr Reggio Emilia Sez. VII e sentenza del 27-02-2017, n.754 Ctr Lombardia Sez. XIX), va dunque ad interpretare in maniera estensiva la disposizione di cui al comma 6 dell’articolo 3 del dlgs. 23/2011 (norma che ha introdotto il regime flat sulle locazioni), imponendola come parametro soggettivo da rispettare sia per il locatore sia per il conduttore al fine di poter optare per la cedolare secca. Il suddetto comma specifica che non è possibile applicare la cedolare secca in caso di locazione «di unità immobiliari ad uso abitativo effettuate nell’esercizio di una attività d’impresa, o di arti e professioni» e, secondo la Ctr della Lombardia, tale vincolo ostativo non facendo riferimento specifico ed univoco al locatore, «deve ritenersi estendibile anche al conduttore che eserciti attività d’impresa, arte o professione». Al contrario si era invece espressa pochi mesi fa la Ctr dell’Emilia Romagna. Il collegio aveva indicato in maniera chiara che il limite soggettivo si riferisce unicamente alla figura del locatore, cioè della parte che concede in locazione, mentre nessuna discriminante è contenuta nella norma citata con riferimento alla soggettività del conduttore. Inoltre, la Commissione emiliana specificava anche che «l’uso foresteria» non esclude la destinazione abitativa del bene e dunque non risulta in alcun modo in contrasto con la ratio della norma agevolativa.


Cos’è l’uso foresteria. Per locazione «ad uso foresteria» si intende un contratto il cui conduttore è usualmente una società (indifferentemente dalla forma srl, spa o snc) che prende in affitto un immobile abitativo per destinarlo temporaneamente ad alloggio di propri dipendenti. Si tratta di contratti di locazione atipici, non disciplinati dalla l. 431/1998 e senza dunque la previsione di limiti di durata. Nel contratto, oltre la specifica e dovuta indicazione che si tratta di una locazione «ad uso foresteria», è possibile anche designare il reale utilizzatore dell’immobile. La cedolare secca. La cedolare secca (art. 3 del dlgs.23 del 14/3/2011) è un regime fiscale opzionale ed alternativo a quello ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Possono optare per la cedolare secca solo locatori persone fisiche ed esclusivamente per la sottoscrizione di contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo (solo per il 2019 anche per locazioni di immobili c/1 entro i 600 mq)