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Gli Isa 2019 valgono il doppio


Gli Isa 2019 valgono il doppio

di Andrea Bongi

Gli Isa dell’anno 2019 non lasciano, anzi raddoppiano. I punteggi di affidabilità fiscale ottenuti quest’anno avranno infatti una duplice valenza potendo «correggere» in tutto o in parte, anche i bassi punteggi ottenuti nell’anno 2018. La stagione degli Isa 2020 si presenta dunque tutt’altro che semplice costringendo i contribuenti, ed i professionisti che li assistono, ad operare, contemporaneamente, su due tavoli: quello 2018 e quello 2019. È quanto si evince dalla lettura del secondo comma dell’articolo 148 del decreto legge n.34 del 19 maggio scorso. 


Chi sperava in una tregua degli indicatori per il periodo d’imposta 2019, stante la situazione emergenziale tutt’ora in atto, resterà dunque alquanto deluso dalla disposizione in commento. Non solo non c’è nessuna attenuazione nei criteri di elaborazione, predisposizione e calcolo degli Isa per il 2019, ma addirittura i punteggi Isa avranno quest’anno una duplice valenza potendo essere utilizzati anche in soccorso dei bassi o insufficienti punteggi conseguiti nel primo periodo di applicazione dei nuovi Isa: il 2018. 


Le semplificazioni agli indicatori di affidabilità fiscale vengono previste solo per i periodi d’imposta 2020 e 2021. Per tali annualità infatti il primo comma dell’articolo 148 sopra citato, prevede una serie di interventi finalizzati ad attenuare gli oneri dichiarativi per i contribuenti e nuove possibilità di esclusione dall’applicazione degli Isa.


Si tratta di previsioni destinate, con tutta probabilità, a rimanere lettera morta. Per come sono costruiti gli indicatori di affidabilità fiscale è infatti già prevista una causa di esclusione nell’ipotesi di periodi di non normale svolgimento dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo. E che l’anno 2020 abbia tutte le caratteristiche di un «non normale» periodo d’imposta, nessuno ne dubita.


Tornando alle novità relative ai punteggi Isa 2019 l’intervento operato dal Decreto Rilancio, si pone l’obiettivo di risolvere, almeno in parte, le anomalie ed i bassi punteggi conseguiti l’anno scorso dai contribuenti.


Stando al tenore letterale della disposizione in commento sia l’Agenzia delle entrate che la Guardia di finanza, nella definizione delle loro strategie di controllo per il periodo d’imposta 2018, terranno conto anche del livello di affidabilità fiscale conseguito dal contribuente nel 2019. L’utilizzo della locuzione «anche» lascia intravedere una sorta di punteggio aritmetico medio 2018-2019 in alternativa al singolo punteggio conseguito nel 2018. Se così fosse i contribuenti dovranno valutare il punteggio Isa 2019 e il suo eventuale miglioramento tramite adeguamento in dichiarazione, anche in combinazione con quello conseguito nel 2018 ed al conseguente punteggio medio aritmetico delle due annualità. Ovvio che la possibilità di migliorare, attraverso il punteggio 2019, il risultato del 2018, risulterà possibile soltanto se in tale ultimo anno non si sono avuti punteggi nettamente negativi e se la pagella del 2019 sarà ampiamente positiva.


Resta comunque il fatto che le anomalie del primo anno di applicazione degli Isa vengono in qualche modo nuovamente scaricate sui contribuenti che si trovano a dover gestire questa doppia veste che i punteggi 2019 sono in grado di assumere. 


By | 2018-12-26T13:11:19+00:00 Dicembre 26th, 2018|Commenti disabilitati su Registrati