Via Onorato Vigliani , 51, Torino , 10135 | Ufficio: 011.6523600 | cdcc@centrodiculturacondominiale.com

Ristrutturazioni facili

Ristrutturazioni facili

di Giulia Provino

L’autorizzazione per telefono basta per il bonus Ristrutturazioni. Il conduttore può usufruire della detrazione ai fini Irpef per i lavori di ristrutturazione anche qualora il consenso scritto all’esecuzione dell’intervento da parte del proprietario dell’immobile sia stato ottenuto dopo l’esecuzione dei lavori, purché sia formalizzato entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi. È la risposta dell’Agenzia delle entrate n. 140 del 22/5/2020 in tema di agevolazioni per lavori edilizi. Nel caso in esame, l’inquilino che ha ottenuto il consenso telefonico del proprietario al momento dell’esecuzione dei lavori e che successivamente fornisce l’autorizzazione in forma scritta, potrà fruire della detrazione. Tuttavia, il consenso deve essere formalizzato entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale si intende fruire della detrazione. La mancata indicazione del bonus nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta potrà essere sanata con la presentazione di una dichiarazione integrativa entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successiva.


L’abbattimento delle barriere sensoriali non sono detraibili. Con la risposta n. 147 del 26/5/2020, l’Agenzia ha precisato che gli interventi per l’abbattimento delle barriere sensoriali non rientrano nella detrazione spettante per le spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici. Pertanto, la riduzione dei rumori dello scarico del WC, l’adeguamento getto del soffione della doccia, la colorazione pareti interne per ridurre le tonalità che generano disagio e l’installazione del regolatore temperatura non sono ammessi al beneficio fiscale in quanto non rientrano tra i lavori di manutenzione straordinaria agevolabili ai sensi dell’art. 16-bis del Tuir, né tra quelli finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, in quanto non presentano le caratteristiche tecniche previste dal dm n. 236/1989.


Sisma ed ecobonus congiunti. La detrazione congiunta dell’ecobonus e del sismabonus è ammessa in presenza di tutti requisiti previsti per ciascuna agevolazione. Con le risposte nn. 138 e 139 del 22/5/2020 l’Agenzia ha chiarito i dubbi relativi alla detrazione per interventi finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica e la cessione del credito. La detrazione congiunta, ex art. 14, comma 2-quater del dl n. 63/2013, in quanto alternativa alla fruizione degli sconti di ecobonus e sismabonus distintamente previsti per ciascuna categoria di intervento, si applica solo in presenza di tutti i requisiti necessari per l’applicazione dei due bonus.


L’unico proprietario di un intero edificio, con parti comuni che presentano due o più unità immobiliari distintamente accatastate, può usufruire della detrazione congiunta per le spese relative alle opere effettuate sulle parti condivise. La locuzione “parti comuni”, infatti, ai fini della detrazione, pur non presupponendo una pluralità di proprietari del fabbricato, richiede comunque la presenza di più immobili funzionalmente autonomi (risposta n. 139). La detrazione è ammessa su un ammontare delle spese non superiore a 136 mila euro per ciascuna delle unità immobiliari della proprietà. 


Le quote del bonus ristrutturazione sono trasferibili ai coeredi. È possibile trasferire le quote del bonus ristrutturazione ancora non fruite ai coeredi. Con la risposta n. 142/2020, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che le rate ancora non rimborsate della detrazione dall’Irpef possono essere cedute nel caso in cui chi ha effettuato la spesa perda il diritto di proprietà sugli immobili a favore degli altri discendenti.


By | 2018-12-26T13:11:19+00:00 Dicembre 26th, 2018|Commenti disabilitati su Registrati