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Modificazioni al muro perimetrale
E’ possibile apportare al muro perimetrale, senza necessità del consenso degli altri partecipanti alla comunione, tutte le modificazioni che consentono di trarre dal bene comune una particolare utilità aggiuntiva rispetto a quella goduta dagli altri condomini, compreso l’inserimento nel muro d’una canna fumaria posta al servizio esclusivo della sua porzione, purché tale intervento non impedisca agli altri condomini l’uso del muro comune e non ne alteri la normale destinazione.

Consiglio di Stato sez. VI, 12/05/2020, n.2991

Fabbricato con muro perimetrale finestrato
Ai sensi dell’art. 9 del d.m. n. 1444 del 1968, nel caso di esistenza, sul confine tra due fondi, di un fabbricato avente il muro perimetrale finestrato, il proprietario dell’area confinante che voglia, a sua volta, realizzare una costruzione sul suo terreno deve mantenere il proprio edificio ad almeno dieci metri dal muro altrui, con esclusione, nel caso considerato, della possibilità di esercizio della facoltà di costruire in aderenza.

Cassazione civile sez. II, 14/05/2018, n.11685

Azione negatoria: servitù
L’azione volta ad ottenere l’accertamento della inesistenza della servitù di apporre le tubature del gas sul muro perimetrale di un edificio e la conseguente condanna alla loro rimozione va proposta non nei confronti dell’utente del servizio di fornitura comproprietario del muro, che è privo di legittimazione passiva, ma contro l’ente erogatore del gas, quale proprietario del fondo dominante costituito dall’impianto di distribuzione.

Cassazione civile sez. II, 11/09/2018, n.22050

Illegittima apertura di un varco sul muro perimetrale
In tema di uso della cosa comune, è illegittima l’apertura di un varco praticata nel muro perimetrale dell’edificio condominiale da un comproprietario al fine di mettere in comunicazione un locale di sua proprietà esclusiva, ubicato nel medesimo fabbricato, con altro immobile, pure di sua proprietà, ma estraneo al condominio, comportando tale utilizzazione la cessione del godimento di un bene comune in favore di soggetti non partecipanti al condominio, con conseguente alterazione della destinazione, giacché in tal modo viene imposto sul muro perimetrale un peso che dà luogo a una servitù, per la cui costituzione è necessario il consenso scritto di tutti i condomini.

Né è possibile ipotizzare la costituzione di un vincolo pertinenziale tra il muro perimetrale e l’unità immobiliare di proprietà esclusiva esterna al condominio, per atto proveniente dal solo titolare di quest’ultima, giacché detto vincolo postula che il proprietario della cosa principale abbia la piena disponibilità della cosa accessoria – si da poterla validamente destinare, in modo durevole, al servizio od all’ornamento dell’altra – mentre il muro perimetrale è oggetto di proprietà comune.

Cassazione civile sez. VI, 25/02/2020, n.5060

Danni derivanti dal crollo del muro
Il muro di sostegno che assolve alla funzione di contenimento del terrapieno a monte venutosi a creare per effetto della costruzione a valle del vicino edificio in condominio, deve ritenersi concepito a protezione di quest’ultimo e, pertanto, inserito nel suo complessivo muro perimetrale. Dei danni derivanti dal crollo del predetto muro risponde pertanto il condominio ai sensi degli artt. 2051 e 1172 c.c., quale custode, ancorchè i danni siano imputabili a vizi edificatori dello stabile, comportanti la concorrente responsabilità del costruttore- venditore, ai sensi dell’art. 1669 c.c., non potendosi equiparare i difetti originari dell’immobile al caso fortuito, che costituisce l’unica causa di esonero del custode dalla responsabilità ex art. 2051 c.c.

Tribunale Roma sez. V, 03/02/2020, n.2271

Lite tra comproprietari
In tema di uso della cosa comune, è illegittima l’apertura di un varco praticata nel muro perimetrale dell’edificio condominiale da un comproprietario al fine di mettere in comunicazione un locale di sua proprietà esclusiva, ubicato nel medesimo fabbricato, con altro immobile pure di sua proprietà ma estraneo al condominio, comportando tale utilizzazione la cessione del godimento di un bene comune in favore di soggetti non partecipanti al condominio, con conseguente alterazione della destinazione, giacché in tal modo viene imposto sul muro perimetrale un peso che dà luogo a una servitù, per la cui costituzione è necessario il consenso scritto di tutti i condomini.

Cassazione civile sez. II, 11/12/2019, n.32437

La richiesta di risarcimento
In tema di condanna per la responsabilità civile, è legittima la statuizione con la quale il giudice penale, in accoglimento della richiesta di risarcimento in forma specifica avanzata dalla parte civile, disponga, a norma dell’art. 2058 cod. civ., il ripristino dello stato originario dei luoghi, alterato in conseguenza del reato.

(Fattispecie relativa all’ordine di ripristino di un muro perimetrale, parzialmente demolito in esecuzione di una D.I.A., presentata per l’apertura di un accesso carrabile, nella quale il ricorrente aveva falsamente attestato di essere proprietario esclusivo del cortile interessato dall’intervento).

Cassazione penale sez. V, 27/11/2019, n.26

Apertura di un varco nel muro perimetrale del fabbricato condominiale: limiti di legittimità
E’ illegittima l’apertura di un varco praticata nel muro perimetrale dell’edificio condominiale da un comproprietario al fine di mettere in comunicazione un locale di sua proprietà esclusiva, ubicato nel medesimo fabbricato, con altro immobile pure di sua proprietà ma estraneo al condominio, comportando tale utilizzazione la cessione del godimento di un bene comune in favore di soggetti non partecipanti al condominio.

Tribunale Savona, 04/04/2019

Installazione di telecamere sul muro perimetrale della propria abitazione
Non integra gli estremi del reato di violenza privata la condotta di chi installi sul muro perimetrale della propria abitazione telecamere a snodo telecomandabile per ripresa visiva e sonora su aree aperte al pubblico transito e, quindi, utilizzi le immagini così acquisite per rimarcare la commissione di presunti illeciti da parte di abitanti della zona, che sarebbero stati perseguiti mediante esposti e denunce, poi effettivamente inoltrati alle competenti autorità di pubblica sicurezza.

Cassazione penale sez. V, 07/03/2019, n.20527

Il condomino può apportare modifiche al muro perimetrale?
Il condomino può apportare al muro perimetrale, senza bisogno del consenso degli altri partecipanti alla comunione, tutte le modificazioni che consentano di trarre dal bene comune una particolare utilità aggiuntiva rispetto a quella goduta dagli altri condomini, ivi compreso l’inserimento nel muro di elementi ad esso estranei e posti al servizio esclusivo della sua porzione, purché non impedisca agli altri condomini l’uso del muro comune e non ne alteri la normale destinazione con interventi di eccessiva vastità; corrispondentemente il singolo condomino ha titolo, anche se il condominio non abbia dato o abbia negato il proprio consenso ad ottenere la concessione edilizia per un’opera a servizio della sua abitazione e sita sul muro perimetrale comune che si attenga ai limiti suddetti.

T.A.R. Lecce, (Puglia) sez. I, 10/10/2018, n.1445

La tettoia pertinenziale costituita da porticato in muratura e muro perimetrale
Una tettoia pertinenziale ad un’unità immobiliare, costituita da un porticato in muratura sormontato da una tettoia di rilevanti dimensioni, ancorata a terra, e da un muro perimetrale, non può essere considerata una struttura equiparabile ad un gazebo o pergolato e, pertanto, non è riconducibile nell’ambito dell’edilizia libera.

Consiglio di Stato sez. VI, 26/09/2018, n.5541