Slider

I big della consulenza sul 110%
Grandi manovre sulla consulenza da offrire ai clienti delle banche per la cessione dei crediti e gli adempimenti legati al super bonus, 110% dei lavori in edilizia. 


Dopo banca Intesa, che ha siglato un accordo con Deloitte, secondo quanto ItaliaOggi è in grado di anticipare, oggi sarà il turno di Bnl, gruppo Bnp Paribas, ufficializzare la partnership con Ey. Il network di servizi professionali di consulenza è in predicato anche per affiancare Mps nel percorso di gestione delle istanze sul super bonus. Mentre Pwc, PricewaterhouseCoopers al momento segue l’offerta di Banca Carige, e potrebbe essere indicata ad affiancare Unicredit sui servizi ai clienti. 


Mentre Kpmg offre un servizio multisciplinare integrato con la società partecipata Protos e abbraccia anche la componente «tecnica».


Una scelta di campo degli istituti di credito che, per fronteggiare le richieste da parte dei contribuenti, hanno deciso di avvalersi di grandi realtà offrendo la possibilità ai propri clienti di avere un servizio di assistenza «chiavi in mano» .


Le società sono in campo con piattaforme informatiche per una gestione se non proprio automatizzata molto capillare delle richieste delle norme sul 110%. Le regole per ottenere i super bonus prevedono stringenti adempimenti che espongono i professionisti a responsabilità di non poco conto. Le asseverazioni e certificazioni su lavori e bontà del credito accompagneranno le diverse fasi dei lavori. I compensi per la consulenza sono calcolati in una percentuale variabile tra il 3 e il 6% del progetto ma che non sono caricate sui clienti. Una scelta, quella di affiancare da parte delle banche i clienti, che potrebbe anche essere implementato considerata la possibilità presente nei diversi decreti della pandemia di cedere i crediti di imposta più disparati, come il bonus vacanze e non solo quelli legati all’edilizia.


Intanto nei fatti la super operazione 110% è in un certo senso ferma ai blocchi. 


Manca un tassello fondamentale che è quello della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei due decreti del ministero dello sviluppo economico sui massimali di prezzo e requisiti tecnici e sulle asseverazioni e controlli,.


I due decreti, essendo molto tecnici, sono stati registrati il 16 settembre con osservazioni da parte della Corte dei conti e dunque assicurano ad ItaliaOggi che i due decreti sono pronti per la pubblicazione si tratta di giorni. 


Oltre gli adempimenti burocratici legati al 110% i professionisti poi dovranno effettuare gli adempimenti antiriciclaggio legati all’adeguata verifica della clientela. 


Il percorso per vedere riconosciuto dall’Agenzia delle entrate il 110% sui lavori effettuati in casa prevede asseverazioni di conformità dei lavori e attestazioni per le spese sostenute. Dalla documentazione tecnica relativa agli immobili alle copie dei bonifici e fatture, dalle attestazioni energetiche ai documenti che attestino la proprietà dell’immobile. Le società di consulenza che affiancheranno le banche presteranno la loro opera di assistenza alla clientela sia per il recupero della documentazione, sia per un controllo sulla corretta compilazione dei documenti e sull’avanzamento dei lavori e il possesso dei requisiti lenti e tecnici.