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Cani, gatti, pappagalli, criceti, conigli… Sono una presenza festosa, talvolta rumorosa, quasi sempre ingente all’interno dei condomini italiani, tanto che la stessa riforma del 2012 ha integrato l’articolo 1138 del codice civile, prevedendo che “Le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali domestici”.

Tuttavia, possedere un amico a due o quattro zampe non produce il solo piacere della sua compagnia, ma anche non poche responsabilità: in primis nei confronti dell’animale, ma in seconda battuta rispetto alle eventuali problematiche che la sua presenza può arrecare ad esempio ai vicini di casa (ma non solo).

Eppure, stando all’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Acqua, se da una parte quasi 1 italiano su 2 (46,8%) dichiara di avere un animale domestico, ma appena il 15,3% dei proprietari, ovvero 3.122.096 milioni di individui, lo assicurano o lo hanno assicurato in passato, malgrado ammontino a circa il 62% (pari a 12.651.630 di italiani) i proprietari che conoscono l’esistenza di polizze specifiche per animali.

Quali animali nelle case
Ma quali sono gli animali da compagnia più diffusi in Italia?

Il 56,2% di coloro che possiedono un animale domestico ha dichiarato di prendersi cura di un cane,
il 55,7% di un gatto,
il 9,3% di un pesce.
Le tartarughe sono scelte come animale da compagnia dal 5,2% dei proprietari,
seguite dagli uccelli (4,5%)
e dai conigli (3,7%).
Non mancano in classifica anche criceti, tartarughe d’acque e rettili.

Costi per mantenere un animale
Ad esclusione del cibo, quanto costa mediamente mantenere un animale ogni anno? Secondo i dati emersi dall’indagine di Facile.it, chi si prende cura di un cane spende, in media, 193,94 euro all’anno, mentre i proprietari di gatti mettono a budget circa 161,20 euro. Mantenere uccelli, invece, comporta, mediamente, un costo di 155,33 euro all’anno; più economico prendersi cura dei pesci: si parla di 137,80 euro ogni anno.

E assicurare un animale, invece, quanto costa? Decisamente poco, soprattutto se si paragonano i costi ai benefici, eppure….

Assicurare l’animale
Analizzando i dati della ricerca emerge che oggi quasi la metà dei possessori di animali (44,9%) non è intenzionato ad assicurarli; il 40,3% non ha le idee chiare sulla questione e appena il 14,9% dei possessori di animali è invece propenso a sottoscrivere una polizza dedicata.

Tra coloro che hanno ammesso di aver stipulato una polizza specifica per il proprio “amico”, le più diffuse sono state la responsabilità civile e la tutela legale, scelte dall’89,5% dei sottoscrittori.

Il primo tipo di copertura interviene nel momento in cui l’animale causa involontariamente danni a terzi o a cose, nell’ambito dei rischi inerenti alla proprietà o custodia dell’animale, mentre la seconda è una garanzia utile a ottenere un rimborso spese per l’assistenza giudiziale e stragiudiziale in caso di sinistro.

Entrambe queste coperture possono essere molto utili e mettono al riparo da gravi conseguenze, con costi assai contenuti: assicurare un cane per la responsabilità civile e tutela legale ha un costo che parte da circa 65 euro l’anno e scende a 45 euro per i gatti.

Bisogna, però, tenere in considerazione che l’età dell’animale e la razza possono andare a incidere sul costo dell’assicurazione.

Tra le altre polizze sottoscritte dai proprietari troviamo quella che offre la copertura sui danni a oggetti domestici di proprietà, scelta dal 34,5% di chi ha stipulato un’assicurazione, e l’assistenza in viaggio, che tutela i proprietari nel momento in cui si dovessero affrontare emergenze veterinarie quando ci si allontana da casa per alcuni giorni (20,3%).

Lo stesso tipo di imprevisto può essere coperto anche se si resta fra le mura domestiche, ma nonostante spese veterinarie, chirurgiche ed esami abbiano costi molto elevati, solo il 10,7% di chi ha stipulato una copertura assicurativa ha deciso per questo tipo di polizza.