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In questi mesi il quadro normativo italiano che disciplina il mercato dell’edilizia si è arricchito ulteriormente per offrire la possibilità ai cittadini di accedere ad un nuovo Superbonus con l’aliquota di detrazione elevata al 110%.

Il Decreto Rilancio nella sua complessità introduce molti aspetti interessanti per i futuri committenti, i quali hanno riattivato il mercato (delle imprese e degli studi tecnici) con numerose richieste di preventivazione ed interventi.

In prospettiva si attende un aumento della produzione dell’intero comparto edilizio, in conformità con le intenzioni e le previsioni del governo, con il rischio che il sovraccarico di commesse possa inficiare sulla qualità complessiva del lavoro svolto dai protagonisti del processo.

Questo nuovo flusso di lavoro è molto articolato ed abbraccia diversi ambiti, a partire dagli aspetti tecnici da affrontare a livello progettuale ed operativo in cantiere, fino agli aspetti gestionali a supporto delle pratiche finanziarie che maggiormente interessano i nuovi clienti.

Durante il processo produttivo sarà necessario rispettare i requisiti di sicurezza nei cantieri individuati nel D.lgs 81/08 e s.m.i. con attenzione ancora superiore rispetto al passato, poiché il loro mancato rispetto influirà sull’esito dell’operazione complessiva.

Le responsabilità dei committenti
Di seguito si riportano alcuni dei principali riferimenti normativi da cui si possono evincere i potenziali rischi e responsabilità dei futuri committenti:

Decreto 18/02/98, n. 41– Regolamento recante norme di attuazione e procedure di controllo di cui
all’articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449 in materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia. Articolo 4, punto d;
Agenzia delle entrate: Guida alle ristrutturazioni edilizie. Aggiornamento di luglio 2019. Punto 1.4.6;
Decreto 06/08/20– Requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici. Articolo 8 Asseverazione per gli interventi che accedono alle detrazioni, Comma 3.
Superbonus e sicurezza
Sulla scia di tali premesse, conseguono alcune importanti riflessioni:

le detrazioni non saranno riconosciute in caso di violazione delle norme in materia di salute e sicurezza nei cantieri, in caso vengano riscontrate difformità dal punto di vista contributivo e in caso di asseverazioni incongrue e non rispondenti al raggiungimento dei requisiti minimi;
in caso di perdita o revoca delle agevolazioni finanziarie gli oneri dell’intervento graveranno interamente sul committente con evidenti ripercussioni sulle altre parti in causa;
al fine di rispettare l’iter procedurale il committente avrà bisogno di un team di figure professionali competenti e provviste di opportuna assicurazione. Tali figure si interfacceranno tra loro ed avranno la responsabilità delle procedure di notifica, della trasmissione delle pratiche agli organi di competenza (ENEA, Agenzia delle entrate, ecc), della verifica di idoneità tecnico-professionale delle imprese ed infine dovranno garantire che la gestione del flusso di lavoro segua i criteri stabiliti dai nuovi decreti;
l’interesse dei potenziali committenti dovrà manifestarsi tramite una partecipazione attiva e collaborativa lungo il processo.
Un momento fondamentale consisterà nell’individuazione delle aziende a cui affidare i lavori, le quali dovranno dimostrare solidità economica e finanziaria, dovranno essere strutturate dal punto di vista tecnico con uno specifico know-how e fondamentale sarà la capacità di distinguersi per la qualità del proprio operato.

In conclusione, lo scenario futuro che si prospetta sia per i potenziali committenti che per le imprese di settore è molto complesso poiché richiede competenza e serietà da ambo le parti, ma contestualmente risulta un investimento interessante per garantire l’incremento di valore e la continuità produttiva dell’intero settore.