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]Il 62% delle abitazioni italiane sono senza ascensore. E, al momento dell’acquisto di una casa, gli appartamenti senza ascensore costano in media il 28,4% in meno di quelli che dispongono di questa comodità. Sono i primi due dati che emergono da uno studio pubblicato dal portale immobiliare Idealista.

Venezia (88,2%) è la città con il più alto stock di immobili senza ascensore, seguita da Carbonia (85%) e da altri capoluoghi storici come Pistoia (81,6%), Siena (80,8%) e Lucca (80,2%), dove 4 case su 5 sono ancora oggi sprovviste di ascensore.

Dall’altro lato, Monza (28%) presenta la minore densità di abitazioni senza ascensore. La seguono Caserta (28,6%), Roma (29,8%), Milano (31,1%) e Torino (33,3%).

Napoli è il capoluogo italiano dove l’assenza di ascensore pesa di più sul prezzo degli appartamenti, con una media del 44,2% in meno rispetto al valore di una casa che si trova in uno stabile con ascensore. A Milano la differenza è del 43%, del 37,6% a Como. Altre 12 città presentano una differenza di oltre il 30% da Monza (36,8%) a Frosinone (30,3%). Lo scarto si fa meno marcato a Pisa e Firenze, dove il risparmio è rispettivamente del 2,3% e del 2,8%.

Così a Roma e a Milano
Il 29,8% delle case in vendita a Roma sono prive di ascensore. In 15 quartieri su 27 la carenza di ascensore scende sotto questa media con l’indice più basso ai Parioli (con solo il 9,3% di appartamenti senza ascensore) seguito da Eur-Torrino-Dalmata (10,1%), Appio Latino (12,9%) e Prati (13,3%).

La zona della capitale con l’offerta maggiore di abitazioni senza ascensore è Roma est-Autostrade (61,2%), seguita da Malagrotta-Casal Lumbroso-Ponte Galeria (55,3%), Casal Palocco-Infernetto (54,5%), Casilino-Centocelle (53,1%) e Labaro-Prima Porta (50,3%).

Trigoria-Castel di Leva è il quartiere di Roma in cui si riscontra la maggiore differenza di prezzo acquistando un appartamento senza ascensore: 30,2%. Seguono i distretti Aurelio (29,9%), Labaro-Prima Porta (28,6%) e Giustiniana-La Storta-Olgiata (24%). All’opposto è invece il distretto in cui troveremo la minima variazione di prezzo acquistando un appartamento senza ascensore: solo il 3,3%.

Niente sconti in Centro e nella zona di Garbatella-Ostiense dove la valutazione per gli immobili senza ascensore è addirittura più alta di quelli che ce l’hanno, rispettivamente dell’11,9% e del 7,9%. Si tratta di eccezioni che dipendono innanzitutto dalla tipologia di offerta presente nella zona e da altre variabili come il contesto, il prestigio dell’immobile e così via.

Nella città di Milano, il 31,1% degli appartamenti in vendita non dispone di ascensore. Ci sono quartieri con oltre il 40% del patrimonio immobiliare senza ascensore, con punte del 46,8% in Certosa, seguita da Baggio (46,4%) e Comasina-Bicocca (46,2%). L’offerta raggiunge il 41% in Forlanini, mentre Corvetto-Rogoredo e Vigentino-Ripamonti si fermano rispettivamente al 40,6% e al 40%.

All’opposto, nel Centro Storico gli appartamenti senza ascensore raggiungono appena l’11,7%, il 15,7% in Fiera De Angeli e il 17,4% in Garibaldi-Porta Venezia.

Lo sconto maggiore acquistando una casa senza ascensore lo si ottiene in Lorenteggio-Bande Nere (61,8%). Seguono Città Studi-Lambrate con il 51,8% e Certosa con il 48,4%. Al contrario, ci sono tre distretti in cui questo risparmio non raggiunge il 10%, sono Navigli-Bocconi (7,8%), San Siro-Trenno-Figino (8,5%) e Baggio (9%).