Slider

Crescita fortissima per gli interventi del Superbonus 110% nei primi sei mesi di vita del provvedimento. Lo annuncia dalla propria pagina Facebook il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli proprio mentre si diffondevano notizie di drastici tagli al finanziamento del provvedimento.

Ecco cosa scrive: “Si conferma la crescita esponenziale del Superbonus 110%, una misura fortemente voluta dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal sottosegretario Riccardo Fraccaro e da tutto il Governo. Nelle ultime due settimane di dicembre sono stati registrati altri mille interventi per ulteriori 100 milioni di crediti d’imposta prenotati. Il totale sale, dunque, a circa 1700 interventi per oltre 200 milioni di Euro. Si conferma anche il fatto che in tutte le Regioni d’Italia si stiano diffondendo cantieri 110%, con al momento in testa la Puglia. Il Superbonus è stato ulteriormente migliorato e prolungato grazie al lavoro fatto in Parlamento da tutte le forze di maggioranza: il Paese e i cittadini possono ora contare su una misura duratura nel tempo”.

Queste dichiarazioni, sembrano quasi profetiche, all’indomani del riunione del Consiglio dei Ministri dove la nuova bozza del Recovey plan italiano risulta essere decisivo non solo per licenziare il Piano della ripartenza, ma anche per la sopravvivenza o meno del Governo Conte bis.

Proprio in merito a questa misura, la bozza del documento, prevede un due direttive di finanziamento:

· una dedicata alla realizzazione di un programma di efficientamento;

· l’altra dedicata messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico, con particolare riferimento a scuole, edilizia residenziale pubblica, comuni e cittadelle giudiziarie.

Proprio in merito all’incentivazione della riqualificazione energetica e l’adeguamento antisismico del patrimonio immobiliare privato il Superbonus 110% assorbirebbe, nel complesso, 29,35 miliardi (qualche centinaio di milioni in meno rispetto alle indicazioni della precedente bozza).

Ma vi è una novità: con il Recovery plan, al fine di dare maggiore tempo per gli interventi più complessi, si prevede di allungare l’applicazione della misura :

per gli IACP al 30 giugno 2023;
per i condomìni fino al 31 dicembre 2022 (a prescindere dalla realizzazione di almeno il 60% dei lavori).
La finalità è quella di aumentare in modo sostanziale il risparmio annuale generato dagli interventi di riqualificazione energetica.