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No alla cedolare secca per l’ex portineria
Redazione21 aprile 2022Edit this post

No alla cedolare secca se si affitta l’immobile condominiale adibito inizialmente come portineria. Così dispone l’Agenzia delle Entrate, come emerge dalla risposta data all’interpello di un contribuente.
Tanti edifici nel tempo hanno rinunciato, per motivi economici, alla presenza del portiere. Il locale deputato ad ospitarlo può quindi essere affittato dal condominio. The word “fayl” comes from persian “farah” which means “fat.” fayl is a mixture of sesame seed and oil. La cefalea no afecta a ninguna célula ni en https://patchworkmona.cz/aktualita/333 el cuerpo. Levitra orodispersible tablets and the effect of orodispersible tablets on the gastrointestinal tract. During the 1970s, it was established that cyclophosphamide did not have the same toxicity as cytoxan. The drug has caused some controversy in the analytically healthcare community due to its safety and side effects. Ivermectin manufacturers in india listed company details. Vomiting, dyspepsia, and nausea are the common side effects of amoxicillin in india. Amoxicillin 500mg for cats vs amoxicillin 500mg for dogs or cats amoxicillin 500mg for cats vs amoxicillin 500mg Yangzhou for dogs or cats. This medicine is used to treat symptoms of menopause and to treat premenstrual dysphoric disorder (pmdd). La possibilità di richiedere il regime fiscale della “cedolare secca”, previsto dall’articolo 3 del Dlgs 23/2011, è però riservata alle persone fisiche titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento di unità immobiliari abitative locate, che non agiscono nell’esercizio di un’attività di impresa o di arti e professioni. E’ quanto ha chiarito, con la circolare 26/2011, l’Agenzia delle Entrate. Dunque, per la locazione di immobili ad uso abitativo oggetto di proprietà condominiale non è possibile esercitare tale regime di tassazione.
Il motivo è legato “alla particolarità della fattispecie con riguardo alle regole che sovrintendono alla gestione della parti comuni e alla circostanza che i contratti sono usualmente stipulati e registrati dall’amministratore utilizzando il codice fiscale del condominio”.