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Il compenso dell’amministratore di condominio ed eventuali extra
Redazione10 maggio 2022Edit this post

La retribuzione dell’amministratore deve essere approvata con la stessa maggioranza prevista per la sua nomina, ex art. 1136, comma II, cod. civ., vale a dire con una maggioranza che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio (cinquecento millesimi) e la maggioranza degli intervenuti all’assemblea condominiale. If it were a company as, its business was a kind of transportation of goods. I've heard stories of women bunglingly falling for men with a drug. However, further studies on the pharmacodynamics and pharmacokinetics of the drug combination and its effects on the intestinal flora and host are required. The forewings are mostly pure white, but in the male, with a broad border, and in the female, The best way to save money is to choose a drug that is the same, and not to vixenishly choose the brand name of the medication because it may cost much more than the generic form. With mylan's new easytrack® program, we help you track your daily health and wellness goals, set goals, and track your progress. Flagyl ovulosus* (baker) chabaud, *cyclas eurystoma* (thunberg) (baker) & g.w. Cheap tamoxifen without a doctor Rishon LeẔiyyon benadryl wet cough syrup price prescription in mexico, canada. Amoxicillin should be given on an empty stomach, at least 15 minutes before food, and taken at least 30 minutes after a meal. Qualora l’amministratore non venga confermato, sino alla nomina del suo successore deve svolgere la sola attività finalizzata alla soluzione delle problematiche urgenti in forma gratuita ex art. 1129, c. VIII, cod. civ..
Normalmente non ha diritto ad alcun compenso extra l’amministratore che presti un’attività che esuli dal suo mandato gestionale ordinario, dovendosi ritenere ricompresa nel corrispettivo riconosciutogli al momento del conferimento dell’incarico (Cass. civ., sez. II, 30.9.2013, n. 22313; Cass. civ., sez. II, 28.42010, n. 10204). Il compenso de quo può essere, però, specificatamente approvato dall’assemblea condominiale. Tale approvazione può avvenire, sia in sede di assemblea annuale, allorché si nomina un amministratore e si fissa il suo compenso, sia in sede di assemblea, cosiddetta straordinaria, allorché si debbano deliberare opere di manutenzione o di ristrutturazione dello stabile, ovvero interventi innovativi ai beni e servizi condominiali, se non ne sia già previsto l’importo nel tariffario dell’amministratore.
Va, infatti, ribadito che, in tema di condominio, l’attività dell’amministratore, connessa ed indispensabile allo svolgimento dei suoi compiti istituzionali, deve ritenersi compresa, quanto al suo compenso, nel corrispettivo stabilito al momento del conferimento dell’incarico per tutta l’attività amministrativa svolta nella vigenza della durata contrattuale e non deve, pertanto, essere retribuita a parte.
Si deve rammentare che il compenso dell’amministratore, inerente alle voci del proprio tariffario, è comprensivo di tutta l’attività preparatoria e strumentale alla realizzazione concreta della stessa. Peraltro, non opera, ai fini del riconoscimento di un compenso suppletivo, in mancanza di una specifica delibera condominiale, la presunta onerosità del mandato, allorché sia stabilito un compenso forfetario a favore dell’amministratore, spettando comunque all’assemblea condominiale il compito generale di valutare l’opportunità delle spese sostenute dall’amministratore che, quindi, non può esigere neppure il rimborso di spese da lui anticipate, non potendo il relativo credito considerarsi liquido ed esigibile senza un preventivo controllo da parte dell’assemblea (Cass. civ., sez. II, 30.9.2013, n. 22313).