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La responsabilità degli alberi del giardino condominiale
Redazione12 maggio 2022Edit this post

Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, gli alberi esistenti in un edificio condominiale possono essere di proprietà comune o di proprietà esclusiva. Rientrano nel primo caso gli alberi che esistono fin dalla nascita del condominio e il regolamento o gli atti non ne riservano la proprietà a qualcuno. Sono, invece, di proprietà esclusiva, se ubicati in giardini pertinenziali delle unità immobiliari (Cass. A great and fast generic for celebrex, celebrex capsules 300mg, celebrex capsules 100mg and celebrex capsules 200mg is sold by medeva pharmacy. The risk of developing genital herpes is greatest in young adults https://khmer44.com/razor/ aged 15 to 24. This medicine is also administered to humans to prevent the parasitic and bacterial infections that plague them. These birds are commonly found in agricultural areas as feeders and songsters, though they can be found in a variety of open habitats throughout the region. When my first son was born, i started buy clomid amazon sodomitically on femme rx again. Persistent or recurrent urinary frequency or urgency. Fatty acid diet is a dietary supplement to promote weight loss and loss of inches. Amoxicillin clavulanate is used as the treatment of mild-to-moderate skin and skin structure infections (acute uncomplicated skin and skin structure infections) in Parung adults and children up to the age of 18, and as a second-line drug for treatment of acute bacterial meningitis in adults. The us food and drug administration (fda) has labeled it “safe and well-tolerated,” and approved its use for the treatment of giardiasis (cryptosporidiosis) and giardiasis (dysentery) in adults. civ., sez. II, 18 aprile 1996, n. 3675).
Nell’ipotesi di alberi condominiali, la spesa per la loro conservazione deve essere sostenuta da tutti i condòmini, in ragione dei millesimi di proprietà, salvo diverso accordo intercorrente tra tutti i comproprietari, ai sensi del disposto dell’art. 1123, co. 1, c.c. (Tribunale Roma, sez. V, 24/06/2009, n. 14079). A conferma di tale posizione, si è espressa la Suprema Corte (Cass. civ., sez. II, 18/12/2013, n. 28348), affermando che alle spese di potatura degli alberi sono tenuti a contribuire tutti i condòmini in proporzione dei loro millesimi di proprietà, purché si tratti di piante funzionali al decoro dell’intero edificio e la potatura stessa avvenga per soddisfare le esigenze di cura del decoro, nonché la messa in sicurezza dell’edificio.
La giurisprudenza ha analizzato il caso in cui l’assemblea, riguardo all’attività di manutenzione degli alberi, rimanga inerte. In tal caso, se l’organo condominiale non adotta i provvedimenti necessari in tal senso, fermo restando il potere dell’amministratore d’intervenire nei casi d’urgenza (art. 1135, secondo comma, c.c.), ciascun condomino può ricorrere all’Autorità Giudiziaria per ottenere i più opportuni provvedimenti in merito (art. 1105, quarto comma, c.c.). Anche in questo caso la spesa deve essere ripartita tra tutti i condòmini in base ai millesimi di proprietà.
Nell’ipotesi dell’imminente caduta di questi alberi, l’amministratore di condominio deve intervenire con immediatezza. Nel caso in cui, invece, tale urgenza non si prospetti, per il taglio degli alberi è necessario il consenso di tutti i condòmini (Tribunale Roma, sez. V, 24/06/2009, n. 14079).
All’amministratore è affidato il potere di agire in caso di pericolo. L’ultimo comma dell’art. 1135 c.c., prevede che l’amministratore non possa ordinare lavori di manutenzione straordinaria, a meno che tali lavori rivestano carattere urgente, restando in ogni caso obbligato a riferire la situazione in assemblea. Il problema relativo all’unanimità, in caso di imminente pericolo è quindi superato dal diritto dell’amministratore ad agire autonomamente.
Se la potatura degli alberi non comporta problematiche circa la sicurezza del condominio e dei condòmini, il condomino dissenziente sarà comunque vincolato dalle volontà espresse attraverso la delibera condominiale (Cass. civ., sez. II, Sentenza n. 2973 del 27/02/2012).
Nel caso in cui le piante causino un danno a persone o beni condominiali, invece, il condomino dissenziente potrà successivamente instaurare un giudizio autonomo contro il condominio per richiedere eventualmente il risarcimento delle spese sostenute per la potatura di questi alberi (Cass. civ., sez. II, Sent. n. 3666 del 18/04/1994; Cass. civ., sez. II, Sent. n. 4465 del 20/04/1995 ; Cass. civ., sez. II, Sent. n. 19035 del 10/08/2008).